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martedì 12 giugno 2012

Storia delle macchine

Nel medioevo, nonostante esso sia (ingiustamente) considerato un periodo buio e sterile, ci furono numerose innovazioni soprattutto in ambito militare. Un aspetto che acquista importanza è quello della modularità, ossia dell'esigenza di avere armi e macchine da guerra con elementi interscambiabili e facilmente trasportabili.
Per trasportare velocemente e senza troppo pericolo le attrezzature per un assedio, per esempio, era molto utile farle spostare smontate in più pezzi da diverse persone, per poi ricomporle nel luogo in cui servivano. L'operazione di assemblaggio doveva essere eseguita rapidamente ed eventualmente anche se non erano presenti tutte le parti. Perciò erano estremamente importanti l'universalità, l'interscambiabilità e la modularità delle macchine da guerra.


Nei teatri di macchine del XVII secolo le descrizioni delle macchine sono corredate da immagini in cui gli oggetti sono smontati, per illustrare anche il loro interno e il modo in cui funzionano. Spesso si trovano dei veri e propri esplosi, con i componenti disegnati a lato, come nel "Novo teatro di machine" di Vittorio Zonca, in cui per la prima volta appare anche la scala grafica.
Anche nell'Encyclopedie di Diderot e d'Alembert le voci presentano illustrazioni esplicative, anche se non molto chiare: "L'opera ha un grande valore documentario perché i ricchi apparati iconografici permettono di entrare negli atelier, smontano le macchine, svelano le varie fasi delle lavorazioni più complesse."
Vittorio Marchis, Storia delle macchine (pag. 173)


sabato 9 giugno 2012

Fumetti


Topolino

Nel numero 1702 del Topolino (uscito il 10 luglio 1988) appare una storia dal titolo "Topolino e i templi di Babu Simbel", che fa riferimento al sito archeologico di Abu Simbel, che fu interamente smontato e rimontato in un luogo vicino per sfuggire alle acque del Nilo.
La storia venne anche riportata nel 2011 nella quarta uscita della raccolta La storia universale Disney "Paperamses e altre storie".

Risorse

Per smontare un'opera colossale come i templi di Abu Simbel, nel 1964, furono necessari 2000 uomini, 4 anni e circa 40 milioni di dollari, oltre alle più moderne tecnologie dell'epoca. In tutto contribuirono 113 paesi, che appoggiarono l'Unesco nell'impresa.


Disegno dello spostamento delle 4 statue all'ingresso del tempio principale

Immagine dei lavori di innalzamento con una cupola di calcestruzzo armato della collina artificiale a cui furono addossati i monumenti

venerdì 8 giugno 2012

Luoghi


I templi di Abu Simbel

 












Nel 1960 il presidente egiziano Nasser fece iniziare i lavori per la costruzione della diga di Assuan, che avrebbe creato un grande lago artificiale. Questa enorme distesa d'acqua, però, avrebbe sommerso completamente una delle più importanti e grandi opere dell'antico Egitto: i templi di Abu Simbel.
Il tempio principale, costruito nel XIII secolo a.C. dal faraone Ramses II insieme a quello della moglie Nefertari, è interamente scavato nella roccia di una collina per 55m e ciascuna delle quattro statue del faraone divinizzato che appartengono alla facciata sono alte più di 20m.
Per evitare che una costruzione così preziosa venisse ditrutta, dal 1964 l'Unesco si impegnò ad organizzare un'immensa opera di trasloco dei templi che durò 4 anni e richiese l'impiego di grandi quantità di denaro, manodopera e tecnologia da parte di 113 paesi. Il monumento fu tagliato in blocchi che vennero numerati e smontati per essere poi ricomposti come prima, dopo essere stati trasportati su una parte della collina più alta e distante dal lago.
Il modello presenta i due templi nella posizione originale (sotto il vetro) e quella attuale

lunedì 14 maggio 2012

Architettura moderna

Il Crystal Palace

La prima Esposizione Universale fu inaugurata nel 1851 a Londra. Per l'occasione Joseph Paxton, costruttore di serre, progettò il Crystal Palace di Hyde Park, un edificio in ferro e vetro che ospitò più di 6.200.000 visitatori da tutto il mondo.
Finita l'Esposizione, l'edificio, costruito con moduli prefabbricati, fu smontato e rimontato, ampliandolo e modificandolo, in un'altra zona di Londra, Sydenham, nel 1854. Il 30 novembre 1936 il palazzo fu distrutto da un incendio.



La Tour Eiffel

In occasione dell'Esposizione Universale del 1889 a Parigi, l'ingegnere Gustave Eiffel progettò la torre che costituiva l'ingresso alla fiera mondiale per la celebrazione del centenario della rivoluzione francese.

La costruzione non era apprezzata dai parigini, che la consideravano esteticamente disprezzabile (ancora oggi è chiamata da alcuni "l'asparago di ferro").

Per questo motivo, la città di Parigi diede ad Eiffel il permesso di mantenerla in piedi solo per 20 anni, trascorsi i quali avrebbe dovuto essere completamente smontata e demolita.

Tuttavia, nel 1909 la torre aveva acquisito altri scopi oltre a quello estetico: grazie alla propria altezza di 324 m era diventata importante per i primi esperimenti di telegrafia senza fili, per analisi meteorologiche e come antenna radio per scopi civili e soprattutto militari.

Proprio queste funzioni pratiche e di difesa permisero alla Tour Eiffel di sfuggire al proprio destino iniziale e quindi di non essere smantellata.